What’s UP? I film in uscita al cinema dal 10 al 12 agosto

Due commedie, di cui una per ragazzi, un’acclamata serie di best-seller di Stephen King che diventa finalmente materiale per un film, e il primo film a vocazione internazionale del romano Ivan Silvestrini; questa la settimana cinematografica di What’s UP, l’antipasto di un agosto che ci regalerà liete sorprese. Buona visione! 

Casa Casinò   (10 agosto)

Il Will Ferrell 50enne, al netto della ripresa di vecchi personaggi in titoli come Zoolander 2 e il sequel di Anchorman, è un attore entrato forse troppo presto, senz’altro anche per scelta, nel vortice della mezza età, che in lidi hollywoodiani significa “fare comicità sui ruoli nell’istituzione famigliare” (qualcuno ha detto Ti presento i miei ?). Lo statunitense riprende con Casa Casinò quella linea ideale tracciabile con Daddy’s home, nel quale l’uomo medio si trova a dover scardinare le proprie abitudini, con risultati esilaranti. Così accade per Scott (Ferrell) e Kate Johansen, interpretata da Amy Poehler, che con Ferrell forma una coppia affiatata che giunge con questo film alla sua terza collaborazione. I due, genitori di Alex, figlia adolescente (la protagonista di Angoscia, Ryan Simpkins, che ritroviamo qui in panni decisamente più spensierati), sono pronti a tutto pur di iscriverla ad un prestigioso college, ma una situazione di ristrettezze economiche li ostacola nel sostenere la ragazza nel suo percorso di studi. La soluzione si profila quando il vicino di casa Frank, dipendente dal gioco d’azzardo, propone loro di fondare assieme un casinò privato a casa sua. Il business ha un decollo verticale, complice l’enorme interesse di tutto il vicinato, ma si presenta ben presto all’orizzonte il rischio che Alex scopra l’arcano, che Scott e sua moglie tentano disperatamente di nascondere. Alla regia non poteva esserci che Andrew Cohen, già sceneggiatore per i due episodi di Cattivi vicini, e quindi, almeno sulla carta, già avvezzo a dissacrare la classe media americana e il concetto di “neighborhood”.  

Diario di una schiappa: portatemi a casa   (10 agosto)

Quarto capitolo delle vicende di gioventù narrate dalla fortunatissima penna di Jeff Kinney, il terzo con David Bowers alla regia e il primo interpretato dal giovanissimo Jeson Drucker, che sostituisce Zachary Gordon, ormai troppo in là con gli anni per il ruolo. Un incredibile viaggio aspetta il piccolo Greg, in compagnia dei suoi genitori e del dispettoso fratello Rodrick (Charlie Wright). Ad attendere la famiglia c’è una traversata che si snoderà tra situazioni comiche e improbabili, oltre a riaprire, a più di sei anni dall’ultimo film, una nuova linea narrativa. Nel cast anche gli “adulti” Alicia Silverstone, al secolo la Batgirl del tragico Batman & Robin di Joel Schumacher, e Tom Everett Scott, protagonista di Un lupo mannaro americano a Parigi, oltre che “comico” Edward Callen ante tempus.

La torre nera   (10 agosto)

Curiosa la storia recente di Stephen King, che con La torre nera vede profilarsi all’orizzonte lo stesso problema avutosi in buona sostanza con Cell. A un cast di livello non sembra essere affiancata una produzione degna di una trasposizione cinematografica del Maestro statunitense della letteratura di genere, ed i problemi sembrano proprio essere alla radice: investimenti di basso ordine, campagna web e pubblicitaria non all’altezza e via dicendo, fino a rendere quasi un cancro la presenza di due star come Idris Elba e, rullo di tamburi, Matthew McConaughey, premio Oscar come miglior attore protagonista per Dallas buyers club. Il materiale di partenza è tanto, variegato, complesso, ma il rischio di deludere i milioni di fan della serie letteraria sparsi per il globo è dietro l’angolo, tanto più se, dichiaratamente, La torre nera si presenta in sala come un salto finanziario nel vuoto, in attesa di una risposta di pubblico che potrebbe non arrivare. Nessun sequel all’orizzonte quindi, a meno di clamorosi sold-out ai botteghini, eventualità difficile da ipotizzare se pensiamo che in questo stesso periodo un gigante come Dunkirk si appresta ad affollare le sale cinematografiche di tutto il mondo. Ovvi i riferimenti alle atmosfere desolate e a loro modo “cavalleresche” di Leone, in un mix particolare con l’horror e il fantasy dimensionale. Conserviamo leciti dubbi però sulla riuscita complessiva dell’operazione, soprattutto per via della scarsità del budget. Protagonista è il giovane Jake (Tom Taylor), ossessionato da visioni incredibili di mondi paralleli, in cui campeggiano due personaggi: un pistolero e un misterioso uomo vestito di nero. Jake capirà ben presto che non si tratta di semplici allucinazioni quando si troverà catapultato in una nuova realtà. La torre nera è infatti una gigantesca torre che garantisce l’equilibrio tra gli universi conosciuti, messa in pericolo dal malefico O’Dim (McCounaghey). Ad opporsi al suo volere e alla sua smania distruttiva è il cowboy Roland (Idris Elba), pronto a tutto pur di proteggere l’integrità dei mondi. Nel cast spazio anche per il bravissimo Jackie Earle Haley, per Abbey Lee e per Katheryn Winnick. Alla regia il danese Nikolaj Arcel, Orso d’argento al Festival di Berlino cinque anni fa per Royal Affair.

Monolith   (12 agosto)

Ivan Silvestrini, in una sorta di buffo feticismo per l’interno delle automobili, torna a dirigere un film incentrato quasi completamente su ciò che accade in un abitacolo. Ma se in 2night il viaggio in auto è un pretesto per mettere a nudo le inquietudini di una generazione sentimentalmente insicura, in Monolith il veicolo diventa presto il teatro di un thriller al cardiopalma. Quando Sandra intraprende un viaggio in un deserto in compagnia del figlio di soli due anni, non immagina certo che la Monolith, auto costruita per rendere sicuro ogni viaggio da qualunque minaccia, rischia di trasformarsi in una gabbia mortale. Rimasta chiusa fuori in seguito a un guasto, l’inespugnabile auto impedisce alla donna di ricongiungersi a suo figlio. Riusciranno l’amore, la disperazione e la forza di una madre a trovare un modo per riuscirci? Il film si avvale di un cast internazionale, anche se non di livello, nel quale spiccano Damon Dayoub e Katrina Bowden. Piccola curiosità: nella versione internazionale del lungometraggio, Lilith, alterego vocale dell’auto in pieno stile Siri, ha la voce di Katherine Kelly Lang, la Brooke di Beautiful.

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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