Presentato in Sala Rossa “Benvenuti in Paradiso” di Gianpaolo Balsamo e Palma Lavecchia

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Ieri, alle ore 18:30 presso la Sala Rossa “Palumbieri” del castello di Barletta è stato presentato il libro “Benvenuti in Paradiso”, particolare storia scritta a quattro mani da Gianpaolo Balsamo, giornalista coratino di cronaca nera per la Gazzetta del Mezzogiorno, e la barlettana Palma Lavecchia, capitano dei carabinieri, i quali hanno pubblicato l’opera da “self publisher”, in piena autonomia da qualsiasi tipo di influenza esteriore.

L’evento è stato presentato da Padre Francesco Milillo, parroco della parrocchia dell’Immacolata di Barletta, alla presenza di numerosi rappresentanti delle istituzioni, tra tutti il sindaco Pasquale Cascella, il presidente del consiglio comunale Carmela Peschechera e l’assessore Giuseppe Gammarota, ed è stato oggetto di una nutrita partecipazione di pubblico, incuriosito dalla particolare opera oggetto di tanta attenzione.

 “L’idea del libro è nata da un giococi riferisce la co-autrice del libro, Palma Lavecchianato da un’idea di Gianpaolo Balsamo dopo una presentazione in cui lui era stato relatore di un mio romanzo. E così, scrivendo lui di cronaca, spesso fatti pesanti, ha detto di volersi cimentare in questa impresa, dicendomi però che non avrebbe saputo fare il romanziere e proponendomi quindi di scrivere il romanzo a quattro mani. Ci abbiamo provato, abbiamo giocato e ci siamo divertiti molto

Un’opera particolare quindi quella dei due scrittori, che vuole raccontare le strane vicende di due impresari di pompe funebri che, concorrenti tra di loro, faranno di tutto per mettere l’uno i bastoni tra le ruote all’altro nel corso di una serie di vicissitudini che però alla fine porteranno ad un esito inaspettato (che ovviamente qui non specificheremo per non rovinare la sorpresa).

Il romanzo, scritto in un particolarissimo stile dialogico che rende l’intera opera di rapidissima fruizione, ci riporta quindi il rapporto tra i personaggi principali dell’opera, tuttavia il dialogo non è solo tra i due protagonisti, ma anche tra i due autori che, in tempi e modi diversi, si sono via via passati il materiale scritto da loro.

Si, il dialogo non è solo una forma scelta a tavolino – ci dice l’autrice – In principio noi abbiamo concordato l’inizi, l’argomento e la conclusione della storia. Tutto il resto lo scoprivamo ogni volta che l’altro mandava la mail con allegato la propria porzione di racconto

Il messaggio del racconto ovviamente non si ferma alla mera invenzione delle vicissitudini di due concorrenti nello stesso campo lavorativo, ma è in realtà uno spunto per entrare nel merito di tutta una serie di tematiche particolarmente importanti che ruotano attorno alla particolarissima professione dei protagonisti stessi.

Ci saranno quindi numerosissimi spunti per riflettere su vita, morte, dolore, religione, il tutto attraverso i pensieri e anche le perplessità e i dubbi di chi, come i protagonisti, si ritrova a compiere un lavoro, quindi a trarre guadagno, legato a qualcosa di così terribile e sacro come la morte di un proprio caro. Una morte mai trattata in maniera viscerale, ma sempre come spunto per far sì che l’intero racconto, più che un’apologia allo sfruttamento della morte, diventi un vero e proprio inno alla vita e, soprattutto, a quel “Paradiso” in cui viviamo ogni giorno senza essere passati “sul carro funebre”, ovvero la terra in cui viviamo, in particolar modo la Puglia.

Ecco spiegato il motivo della prefazione a cura di Al Bano Carrisi, vero ambasciatore delle bellezze della Puglia, valorizzate e tenute in altissima considerazione nel corso dell’intero elaborato.

Ci teniamo sul vago però, lasciando a voi scoprire il vero scopo, il vero punto chiave del libro che, ad un certo punto della sua storia come già detto, vedrà i due avversari in affari dover fronteggiare un evento che farà loro capire come in realtà è molto più importante imparare a collaborare piuttosto che continuare inutilmente a farsi la guerra.

Nel corso della presentazione del libro si è potuto sì rivivere alcune delle scene descritte dagli autori, grazie alla rappresentazione scenica di alcuni passi del libro ad opera di Annalisa Rossi, docente e anche artista dai mille interessi, ma la vera sorpresa e il vero messaggio del libro rimane a disposizione solo di chi leggerà il romanzo, una storia davvero originale che merita di essere letta e vissuta e il cui messaggio va sicuramente compreso e condiviso.  

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è cronista politico della testata online Barletta News, di cui è, dal maggio 2015, direttore editoriale.

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