Barletta DaMare, un flash-mob per sensibilizzare i cittadini a salvaguardare le nostre spiagge

96

Ieri mattina, presso il canale H della litoranea di Ponente a Barletta, si è tenuto il Flash mob Salviamo il Turismo, organizzato da Antonio Binetti (fautore del progetto Porto Arè con me) e Giuseppe Fergola, avendo come scopo quello di sensibilizzare e informare i cittadini nel contribuire alla pulizia delle nostre spiagge e del nostro mare. Grazia ai partecipanti di Barletta Sui Pedali, Gruppo Erotico, Barletta e Avest, cittadini, Degrado Zero e OAP (Operazione Aria Pulita), è stato possibile creare un cordono umano come simbolo di presenza e volontà, per aiutare il nostro territorio al fine di renderlo più idoneo per un possibile turismo. Le caratteristiche per essere una città turistica ci sono, per la sua storia, bellezza, posizione, una “città a misura d’uomo” da bellissime litoranee.

Mentre tutti erano uniti in questo simbolico cordone umano, Antonio Binetti e Giuseppe Fergola hanno brevemente spiegato che rendere Barletta una città pulita è giusto principalmente per noi stessi, per il futuro dei nostri figli e anche per la possibilità di creare e aumentare posti di lavoro grazie al turismo. Basti pensare che se solo stessimo attenti a piccoli accorgimenti, come quello di non scagliare nulla su suolo, sabbia e mare; potremmo rendere possibile non solo una serena nuotata, ma anche scavi archeologici, immersioni subacquee e la possibilità di osservare il Regent, un sommergibile lungo le nostre coste, affondato nel 1943. Bisogna cercar di far diventare la nostra città Bandiera Blu.

Dopo i vari ringraziamenti, i volontari hanno iniziato a prendere guanti e buste della spazzatura per iniziare ad eliminare fonti d’inquinamento sulla nostra spiaggia. Tra i presenti diverse le lamentele su noi stessi e sul fatto che dobbiamo necessariamente salvaguardarci, essere comunità e non ha senso aspettare solo mosse da persone di potere, l’importante è iniziare e continuare. Iniziando proprio dalle problematiche del canale Ciappetta Camaggio, ancora attuali, e di come le pulizie degli addetti vengano fatte in modo superficiale, e di questo Antonio Binetti può dirci qualcosa: <<Il problema di Ciappetta Camaggio è che non viene monitorato dagli incivili, nonostante l’impegno di alcune associazioni di volontariato. Bisogna risolvere il problema dalla fonte, ovvero da Andria in tutta la zona interna fin qui a Barletta. Ad ogni pioggia – continua Antonio Binetti – la pulizia si limita in superficie e il resto invece viene scaricato in fondo al mare; ed io che faccio immersioni, ho avuto modo di vedere che la zona di Ariscianne, una zona fortemente archeologica, è colma di rifiuti, dove si possono trovare televisioni, bidoni, rifiuti, carcasse di animali, qualsiasi cosa.

<<Quindi secondo me dovrebbe esserci più controllo, più sanzioni e meno degrado da parte di tutti e per tutti, ovunque e soprattutto in fondo al nostro mare. Personalmente, posso dire essendo un appassionato del mare, che continuerò con queste campagne di, sensibilizzazione, poiché il cuore mi batte di fronte ad esso e resto con la speranza che qualcosa cambi.>>

Prende parola Giuseppe Fergola – << Per quanto riguarda Ciappetta Camaggio io ho avuto un incontro con il Presidente della Provincia Nicola Giorgino e mi ha riferito testualmente che entro il 2018 il canale Ciappetta Camaggio sarà sistemato, quindi aspettiamo che alle parole seguano i fatti>>

Ancora cittadini stufi si mettono in gioco per la nostra città. L’ideale sarebbe se a queste iniziative partecipassero più persone, e questo vale ovunque, in qualsiasi luogo, anche se non tutti insieme nello stesso momento o posto. Non c’è nessuno che ci stia dando tale ordine, ma dovrebbe partire da noi stessi e dal nostro buon senso.

LASCIA UN COMMENTO