Bari, prostituzione minorile: denuncia shock de “Le iene”

 Tutti siamo a conoscenza di alcune realtà, presenti specialmente nel terzo mondo, in cui i bambini vengono maltrattati e utilizzati per gli interessi personali di alcuni adulti.

Sapere che un bambino, neanche adolescente, possa essere sfruttato ci preoccupa. Ma, diciamocelo, fin quando la notizia proviene da oltre l’Adriatico, il “fattaccio” viene spesso dimenticato dopo pochi minuti. 

Quando il fattaccio, però, avviene a pochi chilometri dalla nostra città, come il caso di quello presentato domenica scorsa nel servizio de “Le Iene”,non è facilmente dimenticabile. Un servizio che lascia sgomenti, indignati e perché no, anche nauseati.

Nadia Toffa, ha individuato, a Bari, dei bambini disposti a prostituirsi in cambio di soli 15-20 €.

Lo scenario è sempre lo stesso: il parcheggio dello stadio San Nicola. Ogni giorno ci sono numerose macchine di uomini in cerca di compagnia,sia  maschile che femminile. La maggior parte di questi uomini è disposta a far sesso con degli adulti altrettanto consenzienti.

Una minima parte, purtroppo, non si accontenta della maggiore età. Nei campi circostanti lo stadio, è stato individuato un giro di prostituzione minorile.

Svariate sono le età dei bambini, numerosi sono i 14enni. Disinibiti (apparentemente) entrano in auto di adulti sconosciuti, fingendo di provare piacere in quello che stanno per fare.

Ad alimentare il giro dell’orrore sono gli stessi racconti dei ragazzini. Una bambina di 15 anni, convinta di aver trovato un possibile cliente, racconta all’inviato de “Le iene”: “Faccio questa cosa da quando ho 11 anni. La prima volta mia cugina mi ha detto di andare con un signore, ma io avevo paura di entrare nella macchina, ogni volta io piangevo. Poi ho iniziato a pensare solo dentro la mia testa. I miei clienti sono tutti italiani e ci sono anche uomini con i capelli bianchi. I miei genitori lo sanno e non mi dicono niente, solo mio padre quando mi vede in macchina con le persone si incazza. Ma quando lui va a dormire io vengo qui lo stesso”.

Un altro ragazzo bosniaco, di soli 16 anni, racconta: ” Quando sono stato per la prima volta con un uomo avevo 15 anni. Con lui ho fatto tutto. Poi, quando sono uscito, mi sono sentito strano. Come se avevo i nervi. Non volevo andare… però ci sono stato. Mi fa schifo andare, quando ritorno a casa non mi sento bene. Vado solo per i soldi“.

Sebbene già questi racconti suscitino grandi sensazioni, e nessuna di queste positive, il colpo di grazia viene dato dal più piccolo del campo, un bambino proveniente dalla Jugoslavia di soli 8 anni. Il piccolino, di nome Tommy, ha, come descritto dalla Toffa, “Gli occhi iniettati di sangue”. Eloquenti sono i gesti del bambino, la cui unica preoccupazione è ripetere il tariffario per fare sesso con lui, che corrisponde a 100 €. La sua prima volta, racconta, è stata ai suoi 5 anni. I ricordi, ancora vividi nella sua memoria, sicuramente non passeranno mai.

Provvedimenti immediati presi da “Le iene”. Il tutto è stato denunciato ai servizi sociali di zona, che hanno chiamato ufficio immigrazione,polizia municipale, polizia giudiziaria per porre fine a questo incubo. 

 

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Sonia Tondolo

Sonia Tondolo classe 1993, consegue la maturità classica presso il Liceo Classico “A.Casardi” di Barletta. Prosegue gli studi umanistici laureandosi in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Bari “A.Moro”. È appassionata di letteratura e giornalismo e sta proseguendo il suo percorso di studi specializzandosi in giornalismo e cultura editoriale.
Attualmente è redattrice di Barletta News e si occupa di attualità ed eventi cittadini.

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